I Fari della Bretagna: un Itinerario alla Scoperta dei Più Belli

fari della Bretagna: Saint Mathieu
Fari della Bretagna: Saint Mathieu

I fari della Bretagna sono davvero numerosi, e questo non stupisce visti i tanti chilometri di costa di cui dispone questa regione della Francia.

Quello che forse stupisce, però, è la loro varietà.

Così tanti, eppure così diversi tra loro..!

Pensa che esiste una vera e propria “Strada dei Fari”, che seguendo il profilo della Bretagna li collega l’uno all’altro.

Parlare di tutti è quindi molto complesso: ecco perché vogliamo raccontarti i nostri 5 preferiti.

Più uno, che però potrai solo osservare da lontano!

Cap Frehel

Il primo faro della nostra lista è quello di Cap Frehel, nel nord della Bretagna.

Si trova non molto distante da Fort La Latte, ed è circondato da una brughiera selvaggia che, durante la bella stagione, si colora come la tela di un pittore.

C’è il verde delle felci e delle altre piante selvatiche, ma ci sono anche il giallo del pungente ajonc ed il rosa violaceo dell’erica.

La brughiera è attraversata dal Sentiero dei Doganieri, uno dei percorsi più spettacolari della Bretagna a parer nostro, e quando le temperature sono accettabili è davvero un piacere seguirlo fino a raggiungere il faro.

Che sicuramente, una volta raggiunto, ti rapirà.

faro di Cap Frehel
Il faro di Cap Frehel.

Si erge infatti da questo mare colorato con i suoi 33 metri di altezza, che sommati ai 70 metri di altezza della falesia su cui poggia lo portano a raggiungere un’altezza di 103 metri sul livello del mare.

Dalla sua sommità potrai quindi goderti il panorama circostante fino a scorgere persino Brest, nelle giornate più limpide.

Il faro risale al 1950, e ne sostituisce uno precedente che risaliva al 1650 e che era opera del noto architetto francese Vauban, distrutto purtroppo dai tedeschi nel 1944.

E’ visitabile, al costo di circa 3€ a persona (almeno, questo vale per il 2024, nel tempo le tariffe potrebbero variare).

Felci, erica e ajonc
Felci, erica e ajonc a colorare il paesaggio.

Oltre che a piedi potrai raggiungere il faro anche in bicicletta, oppure sostare con i mezzi a motore, camper incluso, presso i parcheggi sterrati a pagamento posti a poca distanza, che però non sono molto numerosi.

Non potrai fermarti per la notte: per la sosta notturna in camper ti consigliamo infatti di rivolgerti ad uno dei numerosi campeggi di zona, come ad esempio al Camping du Cap Frehel vicino a Pleveon.

Ma ci sono anche alcune aree attrezzate, prenotabili o meno.

Ploumanac’h

Il Faro di Ploumanac’h, anche noto come Mean Ruz, si trova lungo la Costa di Granito Rosa, vicino a Perros Guirec.

E anche lui è realizzato in granito rosa, integrandosi perfettamente nel paesaggio circostante.

faro di Mean Ruz
Il faro di Mean Ruz, in granito rosa.

Non è visitabile al suo interno e non potrai quindi salire sulla sua sommità, ma non per questo non merita di essere raggiunto!

Anche da qui passa il Sentiero dei Doganieri, ma è meno ricco di flora e più roccioso.

Eppure anche questo tratto di costa è incredibilmente affascinate, con il paesaggio che si tinge di sfumature calde quando il sole illumina il granito.

E tu avrai tutto il tempo di godertelo, perché i parcheggi più vicini per le auto si trovano a circa 10 minuti a piedi dal faro.

faro di Plomanac'h
Il faro, in una giornata un po’ plumbea.

Quelli per i camper?

Più lontani ancora: il più comodo è il parcheggio a pagamento du Ranolien (GPS: 48.82716, -3.47842), chiuso però in bassa stagione, mentre l’altro si trova vicino al Parco delle Sculture (GPS: 48.8235, -3.4768).

Ma vale davvero la pena fare un po’ di strada per raggiungere il faro!

Anzi, noi amiamo spingerci anche oltre, fino alla spiaggia di Saint Guirec dove si trova la piccola cappella dedicata al Santo.

Ma torniamo brevemente al faro di Mean Ruz (“roccia rossa” in lingua bretone).

Anch’esso, come quello di Cap Frehel, sostituisce un faro precedente distrutto dai tedeschi nel 1944, ed è alto 15 metri (ma si erge a 26 metri sul livello del mare).

Il ponte da percorrere per raggiungere il faro.

Lo si raggiunge percorrendo un ponte, anch’esso di granito, alcuni scalini ed un sentiero piuttosto stretto.

Un po’ da Indiana Jones?

Forse, ma ne vale la pena.

Faro du Four

Guardare, ma non toccare: questo motto calza a pennello se parliamo del Faro du Four!

Si tratta infatti di un faro situato nel bel mezzo del mare, e può essere ammirato infatti solo durante una gita in barca o dalla costa, da cui dista circa 2 Km.

faro du Four
Il faro du Four.

Realizzato in granito, risale alla prima metà del 1800 ed è quindi il primo faro costruito in mare aperto in Francia.

La sua forma è quella di una torre cilindrica, alta circa 23 metri.

Oggi è ancora in funzione, sebbene telecomandato a distanza.

Kermorvan

Il faro di Kermorvan si trova in prossimità del grazioso paesino di Le Conquet e si raggiunge, così come gli altri visti fino ad ora, solo a piedi.

I parcheggi, sia per le auto che per i camper (ce n’è uno alle coordinate 48.36540, -4.76622), distano circa 15/30 minuti a piedi dal faro stesso (a seconda del parcheggio di riferimento: quello per i camper è il più lontano).

E, anche se la passeggiata è agevole, dovrai fare molta attenzione al vento, che qui quando ci si mette soffia davvero forte!

strada per raggiungere il faro
La strada per raggiungere il faro.

Il faro di Kermorvan è il più occidentale di Francia, è la sua torre è a pianta quadrata.

Alto poco più di 20 metri, potrai raggiungerne la sommità salendo circa 77 gradini.

Fabio al faro di Kermorvan
Fabio al faro di Kermorvan.

Quindi sì, questo faro è visitabile!

O meglio, è tornato ad esserlo dopo anni di chiusura al pubblico.

Non è molto lontano dal faro successivo di cui ti parleremo, motivo per cui è possibile acquistare eventualmente un biglietto combinato per visitare sia il faro di Kermorvan sia quello di Saint Mathieu risparmiando un po’.

Ti lasciamo qui la pagina web di riferimento.

Durante la notte ti consigliamo di sostare presso l’area comunale di Le Conquet (GPS: 48.3606, -4.7699).

Saint Mathieu

Il nostro faro preferito in assoluto fra i fari della Bretagna è senza dubbio il faro di Saint Mathieu, e ogni volta che passiamo dalla Bretagna ci fermiamo a visitarlo.

Non tanto il faro in sé (non siamo amanti delle salite fin sulla sommità), quanto il contesto che lo circonda.

faro di Saint Mathieu e l'abbazia
Il faro di Saint Mathieu e l’abbazia.

Accanto al faro si trovano infatti i resti di un’antica abbazia benedettina del VI secolo, la quale si dice conservi al suo interno il teschio dell’evangelista Matteo.

E tu sai quanto amiamo le antiche abbazie, come ad esempio quella belga di Orval..!

Tutti i dintorni poi omaggiano i caduti in mare, che sono davvero tanti e di tutte le nazionalità.

Il mare lungo questo tratto di costa è infatti molto infido, e negli anni si sono susseguiti svariati naufragi.

faro al tramonto
Il faro al tramonto.

Ma lungo queste coste si è anche combattuta la Seconda Guerra, quindi gli affondamenti che qui hanno avuto luogo non sono solo legati al caso o alle forze della natura.

A commemorare le vittime e le navi affondate si trovano, lungo il sentiero che si dipana dal faro lungo le scogliere, numerose stele…

Ma anche, quasi davanti al faro, un grande monumento ed un edificio al cui interno arde una fiamma eterna.

bunker
Il bunker militare.

Sempre lungo il sentiero, inaspettato, ecco un bunker.

Potrai entravi all’interno o salirvi sulla sommità, e renderti conto così dell’ampiezza del tratto di mare e costiero visibile da Saint Mathieu.

Un tratto davvero immenso, punteggiato da fari.

Se avrai modo di trovarti a Saint Mathieu quando cala la sera, potrai vedere questi fari accendersi uno per uno, e far brillare la costa di luci gialle, blu, rosse o verdi a seconda della tipologia di segnalazione.

mare mosso a Saint Mathieu
Nei dintorni di Saint Mathieu il mare è spesso infido.

Attenzione: se fino a poco tempo fa si poteva pernottare in camper in libera ai piedi del faro, ora non è più possibile.

Sono tuttavia disponibili delle zone su sterrato, alcune delle quali adatte, almeno per il momento, anche alla sosta notturna.

Petit Minou

L’ultimo faro della nostra lista è quello di Petit Minou, situato a Plouzané, nella rada di Brest.

E’ forse il più scenografico tra tutti i fari della Bretagna per via della sua posizione, ed è uno dei più fotografati.

Faro di Petit Minou
Faro di Petit Minou.

Si trova infatti alla fine di un ponte che collega la terraferma al promontorio roccioso su cui poggia, e la sua struttura è quella di una torre cilindrica in pietra grigia alta 26 metri e sormontata da una lanterna rossa.

A proposito del ponte: spesso le onde del mare arrivano a lambirlo, quindi fa’ molta attenzione se ti trovi a percorrerlo in una giornata di mare mosso!

Di fronte al faro si trova un forte voluto dal Vauban, risalente alla fine del 1600 e in parte visitabile.

Fari della Bretagna: le Nostre Conclusioni

Noi amiamo tantissimo i fari della Bretagna anche se, come già detto, non siamo particolarmente interessati a visitarli all’interno.

Ci piace piuttosto fotografarli, goderceli dall’esterno.

Ammirarli inseriti all’interno del contesto paesaggistico di cui fanno parte.

E qui ogni faro è davvero unico, ogni paesaggio speciale.

Per quanti fari ci siano, è praticamente impossibile confonderli fra loro.

E questi non sono che una piccola minuscola parte di quelli esistenti.

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Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.

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